#1 TAVOLA PERIODICA - 28 Novembre, Milano
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LOST by kick office
Mario Abruzzese, Gian Mario Boncoddo, Francesca Vargiu
http://www.kickoffice.net
Il progetto parte da una progressiva mappatura dei luoghi lost di Milano visibile sia sul web, sia
nello spazio reale: uno sticker sulla parete all’esterno dell’edificio segnala il suo essere lost
, fornendo alcune informazioni di base sulla sua storia; tramite il dispositivo qr-code e’ possibile
leggere on-line una breve scheda informativa e visualizzare la mappa web dei lost milanesi fino
a quel momento catalogati.
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kick office opera per la città attraverso politiche urbane, sostenibilità e territorio, elaborando ricerche e progetti
nell’ambito dell’architettura e del design.
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COSMEDY
COSMEDY by Associazione Culturale ELEA – Espressione Libera Ed Artistica
Serena Facchini, Ermanno Nardi, Francesco Angelo Ogliari
elea.teatro@gmail.com
Cosmedy – Commedia Cosmetica è un’operazione estetica che si “cosmeticizza” della critica che vuole fare, che condisce le cose
ordinarie con un pizzico di assurdità ma ingenua, che utilizza l’eccesso divenendo simpatica e ironica, al limite del linguaggio
comico per comunicare con chi di solito non ascolta. E’ uno spettacolo comico, un atto unico che vede i corpi degli attori
impegnati in uno studio scenico che vive attraverso la creazione d’immagini forti ed incombenti.
Gag comiche, tableau vivant, linguaggio poetico, non-sense, fisico follia: ci divertiamo a portare in scena un varietà desacralizzato.
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L’Associazione Culturale ELEA opera da più di due anni sui territori di Brescia e Milano, producendo spettacoli e performances,
proponendo laboratori di teatro e teatro sociale e organizzando eventi culturali. Gli spettacoli di ELEA hanno partecipato a
numerosi festival e rassegne nazionali come “Ribalta” a Treviglio (BG); “Gratis”, “Premio Lidia Petroni” e “Crucifixus” a Brescia;
“Rossobastardo Live” a Spoleto (PG); “Teatri Riflessi” a Catania; “Festival delle Arti” a Bologna; “Fantasio Piccoli” a Parma.
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PRIMITIVO
PRIMITIVO by Rossoscuro
Marco Merula, Ilaria Bassoli
http://www.rossoscurodesign.com
L’intento è quello di creare una famiglia di oggetti primitivi nei materiali e nelle tecniche usati,
dando loro una funzionalità contemporanea.
La progettazione si dedicherà ad oggetti che rispecchiano la quotidianità facendo riferimento a
quando l’uomo ha cominciato a creare per le proprie esigenze.
Come una ricetta, le materie prime lavorate, unite tra loro danno origine a cibi nuovi, a sapori
sconosciuti.
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La Rossoscuro è composta da Marco Merulla ed Ilaria Bassoli, due progettisti di oggetti ibridi tra arte e design.
Creatori di pezzi autoprodotti, in serie limitata, nei quali le componenti di sperimentazione e ricerca sono espresse
attraverso metodologie e competenze artigiane.
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SE UNA NOTTE
SE UNA NOTTE by Montserrat Fernandez Blanco
http://www.seunanotte.wordpress.com
“Se una notte” è l’inizio di un romanzo di Italo Calvino dedicato all’atto di leggere. Il progetto avrà luogo a Milano in un insieme di vie che disegneranno
la forma di un drago. Lo spettatore/lettore prenderà la mappa della “città drago” e potrà scegliere fra le diverse attività proposte creando così il proprio
percorso. Presso “la casa più piccola del mondo” (Piazza San Marco, 4) lo aspetta Aitor Saraiba un pittore che regala disegni.
Lo spettatore potrà confidargli un suo desiderio che lui convertirà in disegno per far sì che si avveri. Oppure andare all’Orto Botanico di Brera dove potrà
incontrare El Teatro de los Sentidos che propone un corso sull’arte dell’ascolto. Nel Museo Balsecchi ci sarà la mostra con la ricreazione della casa di Fusun con
tutti gli oggetti (mobili, vestiti, profumi…) che appaiono nel romanzo Il museo dell’innocenza di Orhan Pamuk. In Via Fiori Oscuri 15 nel negozio rosso potrà
cimentarsi nella creazione dell’odore della ragazza ammazzata dal protagonista de Il profumo.
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Montserrat Fernandez Blanco si è specializzata in estetica, quando aveva sette anni e a Barcellona si svolsero i Giochi Olimpici capì cosa
voleva fare da grande: grandi eventi che trasformino la città. Ha iniziato cosi a lavorare nella produzione culturale.
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GLI INCAPACI
GLI INCAPACI by Riccardo Fabiani
riccardo.fabiani@gmail.com
Grandi cicli narrativi segnano la storia della letteratura e dell’arte contemporanea. Guardando a questa tradizione di miserie umane assorte a paradigma, nasce il
trittico video “Gli incapaci”. Tre personaggi accomunati dall’inutile tentativo di affrancarsi dalla condizione di inadeguatezza nella quale versa la quasi totalità del
genere umano.
“Prometeo”, “Eurasia/Estasia”, “Luisa, donna sola” sono i protagonisti dei tre video in cui si consumano microdrammi.
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Riccardo Fabiani si laurea all’accademia di Venezia. Partecipa a molte esposizioni in Italia e all’estero, nel 2010 è stato un
artista selezionato presso il FLACC workplace for visual artists a Genk in Belgio.
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SENZA TITOLO
SENZA TITOLO by Riccardo Olivier, Serena Osti
http://www.fattoriavittadini.it http://www.serenaosti.com
Il 4 dicembre, sabato del ponte di Sant’Ambrogio a Milano, vogliamo organizzare una giornata di sperimentazione e incontro pubblico per 10-20 partecipanti
durante la quale si esplorerà un’azione-istruzione, in questo caso il compito sarà il “prendersi cura di un oggetto”.
Lo scopo dell’azione è di interagire con la gente circostante, rendendola partecipe del progetto attraverso il godimento dell’esperienza e la distribuzione
di informazioni (sia a voce sia attraverso dei volantini). Il progetto vuole essere occasione di incontro e creazione di performance per
coloro che se ne interessano o per coloro che hanno voglia di mettersi in gioco. La partecipazione può essere attiva oppure manifestarsi come contributo su un
piano critico/discorsivo in merito alle esperienze fatte.
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Riccardo Olivier è uno dei fondatori della compagnia Fattoria Vittadini. Ha prodotto molti progetti di improvvisazione urbana e di arredo performativo, in cui la performance
scaturisce attraverso gli imput della location e del suo habitat. Serena Osti si interessa dei rapporti fra estetica e politica, con particolare attenzione all’Italia, e alle problematiche
della vita quotidiana della sua generazione. I suoi progetti solitamente nascono da una disfunzionalità o un disturbo, che viene problematizzato e rielaborato fino a quando non
diventa una soluzione o un’esperienza piacevole.






